Ritorno all’uomo

By

Parlare – le parole sono il nostro mestiere. Lo diciamo senza ombra di timidezza o di ironia. Le parole sono tenere cose, intrattabili e vive, ma fatte per l’uomo e non l’uomo per loro.
Sentiamo tutti di vivere in un tempo in cui bisogna riportare le parole alla solida e nuda nettezza di quando l’uomo le creava per servirsene. E ci accade proprio per questo, perché servono all’uomo, le nuove parole ci commuovevano e afferrano come nessuna delle voci più pompose del mondo che muore, come una preghiera o un bollettino di guerra.
Il nostro compito è difficile ma vivo. E’ anche il solo che abbia un senso e una speranza, sono uomini quelli che attendono le nostre parole, poveri uomini come noialtri quando scordiamo che la vita è comunione.
Ci ascolteranno con durezza e con fiducia, pronti ad incarnare le parole che diremo. Deluderli sarebbe tradirli, sarebbe tradire anche il nostro passato.

Frammento di un articolo pubblicato sull’Unità di Torino il 20 maggio 1945
Da Letteratura americana e altri saggi di Cesare Pavese.

Annunci