La ricerca della verità

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Il valore dell”uomo non sta nella verità che qualcuno possiede o presume di possedere, ma nella sincera fatica compiuta per raggiungerla. È famosa la scena che l’autore di questa dichiarazione, il drammaturgo tedesco del Settecento Gotthold Ephraim Lessing, aveva delineato in una sua opera. Se Dio dovesse presentarsi davanti a me, affermava, reggendo in mano tutta la verità e nell’altra la ricerca della verità e mi invitasse a scegliere, io gli risponderei: «La verità appartiene solo a te in pienezza, o Signore, a me dona soltanto la ricerca della verità».
È vero che anche per noi è possibile conquistare o ricevere in dono la conoscenza del vero, sia pure coi limiti della nostra natura. Tuttavia ciò che è fondamentale è proprio la passione e la fatica per raggiungerla. Nell’ Apologia di Socrate Platone mette in bocca al suo maestro questa frase: «Una vita senza ricerca non mette conto d”essere vissuta».
La sapienza di tutte le civiltà ha sempre immesso nell’anima questo fremito: non si vive da persone vere senza la domanda sul senso dell’esistenza, senza orizzonti ignoti e trascendenti. Una delle grandi malattie spirituali del nostro tempo è proprio la caduta del desiderio di ricerca e di conoscenza. Ci si accontenta dei luoghi comuni, degli slogan, dell’esperienza immediata e sensibile. Instillare già nei ragazzi il gusto della riflessione, facendo loro capire che la ricerca è ben altro che un navigare su Internet è un’impresa ardua eppur necessaria. Ed è un peccato che la scuola stessa si accontenti di consegnare qualche “verità” preconfezionata, senza guidare verso gli spazi infiniti dell’anima e dell’essere.

Da Il mattutino del 21/12/2006 di Ravasi

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