5 passi

Il primo passo nel lavoro con le emozioni è riconoscerle nel momento in cui affiorano: La responsabile di quest’operazione è la consapevolezza.
Nel caso della paura, ad esempio, si tratta di attivare la consapevolezza, guardare la propria paura e riconoscerla come tale. Sapete che la paura nasce da noi, proprio come la consapevolezza?  Sono entrambe dentro di noi, e non sono in conflitto ma l’una si prende cura dell’altra.

Il secondo passo è diventare tutt’uno con l’emozione. Finché ci sarà la consapevolezza, sarà lei a tenere d’occhio la paura. La pratica fondamentale è alimentare la consapevolezza con la respirazione cosciente, tenerla pronta, forte e vitale.
Finché c’è consapevolezza, non c’è pericolo di affogare nella paura. In realtà, cominciate a trasformarla nel preciso istante in cui date vita alla consapevolezza dentro di voi.

Il terzo passo è calmare l’emozione. Calmate le emozioni con la vostra semplice presenza, come una madre che tiene in braccio il suo bambino che piange: Avvertendo la tenerezza della madre, il bambino si calmerà e smetterà di piangere. La madre è la consapevolezza, nata dalle profondità della vostra coscienza, pronta a prendersi cura della sensazione dolorosa.

Il quarto passo è lasciar andare l’emozione, mollare la presa. La calma raggiunta vi fa sentire a vostro agio anche nella morsa della paura e non temete più che raggiunga livelli intollerabili. Rendervi conto che siete in grado di gestire la vostra paura già la ridimensiona, la rende meno aspra e più tollerabile.
Ora potere sorriderle e lasciarla andare; ma non fermatevi lì.
Calmare e lasciar andare alleviano solo il sintomo: ora avete l’occasione di andare più a fondo e trasformare le radici della vostra paura.

Il quinto passo è osservare in profondità. Osservando, capirete cosa vi serve per cominciare a trasformare l’emozione.
Vi renderete conto, ad esempio, che la sua sofferenza ha molte cause, interne ed esterne al suo corpo. Se la causa è nell’ambiente e voi sistemate le cose occupandovi della situazione con tenerezza e sollecitudine, vi sentirete subito meglio.

La pace è ad ogni passo di Thich Nhat Hanh

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2 Comments

  1. Quando la consapevolezza addomestica la paura.. anche il terzo, il quarto, il quinto.. e tutti i passi che vuoi, diventano un felice camminare nella gioia.. il difficilissimo è riconoscere ed uscire da quei due passi iniziali.. a occhio e croce, Passo Pordoi e Passo Falsarego sono più abbordabili… un bacio e buon inizio settimana!! 😉

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