Il senso di colpa

Assieme alla paura è il cancro emotivo più diffuso nella razza umana, e fino a quando non ce ne sbarazzeremo, non potrà esserci più autostima e guarigione di noi stessi o della terra.
Perché ci sentiamo colpevoli? Perché la società, programma da “valori” ereditati, ci bombarda con un’infinità di cose per cui sentirsi colpevoli. Capite, è questo il punto.
Molti dei limiti che definiscono un comportamento umano “accettabile” non sono nemmeno stati decisi dalle generazioni che li subiscono: sono stati ereditari.
I valori della società in un dato periodo hanno ben poco e spesso niente a che fare con i valori del giusto e sbagliato, ma sono soltanto il concetto che quella società ha di cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, con un concetto spesso ereditato dal passato.
Ad esempio una volta l’idea della schiavitù era accettata dalla nostra società, ma questo ha fatto forse della schiavitù un qualcosa di giusto? Naturalmente no, era un abominio. Gran parte di ciò che viene accettato nel mondo sarebbe rifiutato o ridicolarizzato se fosse istituito oggi per la prima volta.

Tali valori sopravvivono solo perché facevano già parte della società quando noi siamo nati e pertanto li abbiamo accettati; essi rimangono perché nessuno si prende la briga di contestarli, perché nessuno osa sfidarli e diventano fonte di un profondo senso di colpa che intrappola l’umanità in una ragnatela di auto-disprezzo.
Un altro fatto che riguarda il senso di colpa è il disagio che proviamo all’idea di ferire coloro che amiamo. Ciò è comprensibile, ma cosa è il vero amore? Per citare un messaggio canalizzato che ho usato in tutti i miei libri “il vero amore non sempre dà alla persona che lo riceve ciò che essa vuol ricevere, ma le dà sempre ciò che è meglio per lei”.
Se avete agito in modo negativo nei confronti di qualcuno, può essere che la vostra volontà. Il vostro libero arbitrio, abbia prevaricato sulla vostra mente superiore; oppure può anche essere che la vostra mente superiore abbia offerto alla vittima del  vostro comportamento negativo un’esperienza di apprendimento. Come ho già detto, ci serve una combinazione di esperienze (energie) negative e positive affinché abbia luogo un’interazione di queste due forze che accelera le nostre vibrazioni e ci permetta di evolvere, mutando frequenza.
Le esperienze negative sono essenziali quanto quelle positive; è l’equilibrio tra le due che ricerchiamo.
A volte ci serve un’esperienza negativa che ci aiuti a pensare, a risvegliarci alla vita, e a noi stessi come siamo veramente.

Ho conosciuto persone che hanno interamente modificato il loro modo di pensare e sono diventate più felici e soddisfate dopo gli avvenimenti estremamente negativi come il cancro o un crollo finanziario, le hanno spinte a riconsiderare la loro vita, le loro concezioni e le priorità. Sicuramente se guardate al vostro passato vi sentirete in colpa per aver fatto vivere a qualcuno una brutta esperienza, ma vi è sempre la possibilità che il vostro comportamento sia stato deciso in precedenza allo scopo di aiutare quella mente ad evolversi.
Se al contrario avete agito in base alla vostra volontà, se non altro il senso di colpa che provate vi ha insegnato qualcosa. Quindi potete ora lasciarlo andare.
Qualsiasi cosa facciamo, ci sarà sempre l’opportunità di porvi rimedio, se non in questa vita fisica, in un’altra o su un altro livello di realtà.
La vita è eterna

David Icke – Sei libero: perchè non te ne accorgi?

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